aprile 29, 2018

Convegno Lavoro Marittimo 2016

LAVORO MARITTIMO:
DALLA SCUOLA AL COMANDO, UNA NUOVA PROSPETTIVA?

 

 

Procida. 24 settembre 2016

Ancora una volta l’isola di Graziella si pone al centro dell’attenzione nazionale per il convegno organizzato il 24 settembre 2016 con, svolto presso la sala consiliare “V. Parascandola” sul tema: “Lavoro marittimo dalla scuola al comando, una nuova prospettiva”.

Sono intervenuti il Sindaco Dino Ambrosino, l’Assessore al lavoro marittimo Antonio Carannante, l’On. Simona Vicari, Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti; l’Ammiraglio Vincenzo Melone, Ispettore (CP) Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto; l’Ammiraglio Arturo Faraone, Comandante del Porto di Napoli; il Comandante Fiorenzo Milani, Direttore nazionale dei piloti dei porti d’Italia; il T.V. (CP) Sabrina Di Cuio, Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Procida; la prof.ssa Maria Saletta Longobardo, Dirigente Scolastico Istituto Nautico “F. Caracciolo di Procida; la prof. Raffaele Santamaria, Università degli Studi Parthenope-Dipartimanto Scienze e Tecnologie; il Capitano Fabio Pagano, Pilota porto di Livorno – rappresentante Circolo Capitani e Macchinisti di Procida.

Il Convegno si è basato su temi relativi alla Formazione e ai Corsi da sostenere dai lavoratori marittimi.

Il Decreto del 17 Dicembre 2007 del Ministero dei Trasporti stabilisce:
1. Programmi di esame per il conseguimento delle abilitazioni, per il settore di coperta e di macchina,
per gli iscritti alla gente di mare;
2. Autorità Competenti, sessioni di esame e modelli delle abilitazioni
3. Composizioni delle commissioni di esame
Da quando è entrato in vigore il suddetto decreto, i tempi per ottenere l’abilitazione professionale si sono allungati tantissimo, per una serie di motivazioni, che illustreremo per proporre eventuali suggerimenti al fine di ridurre le tempistiche:
1. Prove previste dal decreto ministeriale:

Ufficiale di Navigazione / Ufficiale di Macchina
• prova pratica (durata minima 45 minuti)
• prova scritta e orale di inglese tecnico (durata minima 90 minuti)
• prova teorica (durata minima 60 minuti)

1° Ufficiale di Coperta / 1° Ufficiale di Macchina
• prova scritta e orale di inglese tecnico (durata minima 90 minuti)
• prova teorica (durata minima 60 minuti)

Queste prove si superano per idoneità, quindi in caso di mancato conseguimento, bisogna riavviare il percorso.

La nostra proposta è quella di apportare qualche modifica nell’iter come segue:

1. Conservazione dell’idoneità

le prove in cui il candidato è risultato idoneo, potrebbero essere utilizzate come crediti nelle future sessioni d’esame dove sarà quindi possibile completare l’iter per il conseguimento dell’abilitazione.
Ogni qualvolta il candidato supera una prova, la direzione marittima interessata rilascia una dichiarazione attestante il superamento o meno della prova in questione, che il candidato dovrà
esibire in altra direzione marittima dove si presenterà per sostenere la prova successiva. Il candidato potrà essere non idoneo ad ogni singola prova prevista per un massimo di 2 volte, dopo di ché gli verrà azzerato tutto e quindi iniziare da capo.
Rendere valide le prove effettuate nelle varie direzioni marittime, ridurrebbe sensibilmente i tempi sia per gli addetti ai lavori sia per i candidati perché ridurrebbe i tempi di disoccupazione di quest’ultimi.

2. Svolgimento degli esami

I marittimi affrontano gli esami con modalità diverse nelle direzioni marittime poiché l’interpretazione e la relativa attuazione del decreto non è uniforme sul territorio italiano.
Rifacendoci alla nostra 1a richiesta, è auspicabile che lo svolgimento degli esami per i titoli professionali segua ovunque le stesse modalità al fine di ridurre i tempi e permettere ai canditati di programmare in modo ottimale la loro preparazione.

3. Tempistiche

Spesso si verifica che intercorra troppo tempo tra una prova ed un’altra, questo perché la disponibilità dei vari membri delle commissioni non coincide.
Si potrebbe creare un data base con tutti i membri opportunamente selezionati e in possesso dei requisiti previsti; così nel momento in cui coloro che vengono convocati dalla locale Autorità Marittima non sono disponibili o danno una parziale disponibilità, è possibile sostituirli attingendo membri abilitati dalla suddetta banca dati. Tutto ciò ridurrebbe inevitabilmente i tempi.

4. Banca dati delle prove sorteggiate

Sarebbe utile creare una banca dati con tutte le prove sorteggiate e relative soluzioni, in modo da dare un’idea ai candidati dello svolgimento delle prove e potrebbe essere pubblicata anche sul sito della Guardia Costiera (sito web molto visitato tra i marittimi, vista la nuova struttura, molto intuitiva e nello stesso tempo completa di tutte le informazioni necessarie).

 

Agevolazioni per i neo diplomati

Attualmente i ragazzi che si diplomano, se non indirizzati, non sanno come addentrarsi nel mondo del lavoro, nello specifico intraprendere la vita del mare.
La nostra proposta è quella che il Ministero dei Trasporti, interfacciandosi con il MIUR e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, possa concordare con gli Istituti Tecnici Nautici, l’acquisizione dei nominativi dei diplomandi e, con apposita comunicazione personale, fornire le linee guida per entrare nel “mondo del mare” quali:

  • modalità per l’iscrizione nelle matricole della gente di mare;
  • corsi di base necessari per poter effettuare il 1° imbarco;
  • informazioni tecniche affinché il futuro marittimo abbia tutti gli elementi necessari per effettuare una giusta

valutazione in riferimento al percorso formativo da intraprendere.
Attualmente i più fortunati, se riescono a inserirsi nell’Accademia del Mare o a essere ingaggiati da grandi Società di navigazione, effettueranno tutti i corsi previsti dalle normative nazionali e internazionali gratuitamente poiché tutti i costi (corso, vitto, alloggio e spese viaggio) sono a totale carico delle Società di navigazione o dell’Accademia del Mare.
E’ previsto anche un aiuto per i giovani diplomati nautici che intendono intraprendere il lavoro del marittimo: il “ Il fondo nazionale marittimi”, quale istituzione beneficiaria dell’importo formativo di cui al Decreto Ministeriale del 17/12/2008 destinato alla formazione di allievi ufficiali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n° 65 del 19 Marzo 2009, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – Direzione generale per il Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne.
Il requisito per accedere a tale fondo è quello di aver conseguito il diploma richiesto nella sessione estiva dell’anno in corso con un punteggio non inferiore a 75/100.
Questo requisito è sicuramente di sprono ad un rendimento scolastico alto, però risulta essere in parte discriminatorio per coloro che, anche se non sono riusciti ad ottenere traguardi scolastici soddisfacenti, intendono comunque intraprendere la vita del mare.
Proporremmo quindi che per il diplomato nautico che ottiene un punteggio inferiore a 75/100, il fondo nazionale marittimi sostenga solo le spese dei corsi, e non di vitto, alloggio e spese viaggio come avviene invece per i diplomati più meritevoli.
Attualmente per fruire del contributo economico è stabilito un termine, ad esempio nel caso dell’anno 2016 le domande dovranno pervenire entro il 30/09/2016.
La nostra richiesta consiste nel prolungare questa data ad un anno dal diploma, in quanto i neo diplomati non sempre hanno le idee molto chiare sul loro futuro lavorativo. Dare loro un margine di tempo più lungo, permetterebbe al giovane di valutare con calma se intraprendere la carriera da Ufficiale e al tempo stesso aiutarlo economicamente nel percorso formativo.
In questi ultimi anni le certificazioni, di cui i marittimi devono essere in possesso, sono molteplici e ultimamente sono aumentate in ordine esponenziale, infatti con l’adeguamento a “Manila 2010” si è avuta una vera e propria corsa ai centri di addestramento riconosciuti per frequentare i corsi previsti. Probabilmente a partire dal prossimo mese tutte le Capitanerie di Porto saranno in un certo senso “prese d’assalto” dai marittimi per presentare le pratiche per il rilascio dei nuovi certificati IMO.
La nostra richiesta riguarda la possibilità di agevolare il lavoro delle direzioni marittime e di venire incontro ai marittimi che si trovano sulle isole, permettendo loro di interfacciarsi con gli Uffici Circondariali Marittimi al fine di presentare la documentazione prevista per:

  • regolarizzare imbarchi e sbarchi all’estero
  • regolarizzare e registrare certificazioni
  • richiedere estratti di matricola.

Futuristico, ma non impossibile, ottenere tutto ciò utilizzando anche il canale telematico (attraverso PIN).