aprile 30, 2018

Convegno Lavoro Marittimo 2018

 

Il 5 e 6 ottobre 2018 nel cenobio di Santa Margherita Nuova a Procida si è tenuto la 3^ edizione del Convegno sul Lavoro Marittimo con il titolo “Da un Futuro Incerto ad un’Opportunità”, organizzata dall’A.La.Mari (Associazione Nazionale Lavoro Marittimo), fondata da Fabio Pagano e Giovanni Paudice, con il patrocinio del “Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali” per rilanciare la competitività dei marittimi italiani attraverso l’innovazione e la formazione.

Rispetto allo scorso anno, in questa edizione si è voluto dare un taglio più tecnico e vicino alle esigenze di tutti coloro che gravitano intorno al mondo marittimo. L’obiettivo principale è quello di dare un numero maggiore di nozioni e input con il fine che i “neomarittimi” siano abbastanza convinti della scelta che andranno a fare e trovino il comparto più attinente alle proprie capacità e piacere e i “marittimi esperti” abbiano la visuale a 360° di come sta evolvendo il mondo del mare.

A questo convegno hanno preso parte attiva gli armatori Messina, D’Amato e MSC, importanti marchi dello shipping (come Kongsberg, ABB e IB Software Consulting), le maggiori autorità del settore (come il Comando Generale delle Capitanerie, l’autorità marittima di Napoli, il presidente dell’autorità portuale di Napoli, Fedepiloti) e i principali enti di formazione sul territorio italiano (la direzione del MIUR, l’università di Genova e gli Istituti Tecnici Nautici di Procida, Ischia, Sorrento, Termoli, Gela, Catania, i presidenti delle Accademie del Mare di Genova e Catania). Ad accompagnare i Sindacati USLAC e FEDERMAR, INPS e INAIL e gli Enti di Classifica.

Con il cluster marittimo al completo, le direttive del convegno erano le seguenti: più possibilità per gli allievi a trovare occupazione e una migliore retribuzione; una formazione più mirata ed efficacia; possibilità di rinascita di alcune categorie che stanno scomparendo nella marineria italiana (come quella dei sottufficiali, tra cui il nostromo, il tankista e il caporale). Il focus è stato direzionato anche sui titoli professionali e relativi esami, con una rivisitazione dell’ultimo decreto che lo regola, che viene applicato in modo difforme sul territorio nazionale da parte delle direzioni marittime.

L’Associazione A.La.Mari esce da questo convegno forte di numerosi contenuti e proposte; raccolte le dovute informazioni e venuta a conoscenza dei punti di vista dei vari stakeholders, siederà con maggiore consapevolezza a una serie di tavoli tecnici con armatori e legiferatori.

L’invito, rivolto ai marittimi e in generale tutti coloro che intendono portare il marittimo italiano ai primi posti come lo era alcuni decenni fa, è di iscriversi all’associazione (le istruzioni qui) così che un’unica voce (non isolata, ma forte della coesione) sia di scossa per le istituzioni.

 

L’Associazione